Nonostante sia credenza diffusa che l’annullamento del matrimonio religioso sia un procedimento oneroso dal punto di vista economico, in verità non è così;

infatti, così come previsto dall’articolo 5 § 3 delle norme CEI “la misura degli onorari dovuti agli avvocati e procuratori viene determinata tra un minimo di euro 1575,00 euro e un massimo di 2992,00 euro, oltre gli accessori fiscali di legge”.

In questa cifra sono comprese tutte le attività relative la preparazione e la trattazione della causa in primo grado di giudizio, l’assistenza e la rappresentanza in secondo grado nel caso in cui si svolga in forma abbreviata.

Non sono comprese:

  • le spese del Tribunale Ecclesiastico (525 euro per la Parte Attrice o 265,50 per la Parte Convenuta)
  • le spese sostenute dall’avvocato
  • i costi di patrocinio per l’eventuale delibazione della sentenza canonica
  • i costi di patrocinio per eventuali questioni civili relative al matrimonio in questione.

Sul tema si segnala la recentissima riforma del procedimento canonico di annullamento che ha abbreviato e semplificato la procedura secondo i criteri indicati nel documento allegato.

Lo studio degli avvocati Mecacci e Casini offre assistenza ai fini dell’ottenimento della nullità religiosa del matrimonio.

 

Share This Post: